![]() Ph., G.AdC PRIMAVERA Proserpina Così nacque il mondo, di questa stagione, Madre? Così si schiusero i vulcani, così scesero le piogge tiepide a circondare le terreferme di Oceano? Guarda come le rose e i ranuncoli sgorgano sulle siepi e sui prati , guarda come gli anemoni al vento. Calano gli alati ad amarsi tra i canneti, i cavalli corrono in riva ai torrenti, coprono le cavalle. E io di chi sarò, Madre? Senti anche tu che questo fiorire vasto e purpureo è minaccioso come se dovesse aprire le bocche l’Etna? “Portaci madre dei fiori futuri dall’aspra Eritrea l’euforbia, e dall’India la calma, veleggiante magnolia. Lo sai che cosa il girasole teme ogni tramonto nel cielo e il ricordo di quale amore lo piega sopra lo stelo? Perché gli anemoni sono leggeri e rossi come nebulose insanguinati fanno sentiero perché sono viola le viole perché sono rosa le rose? Portaci nuovi colori qui sulle rive tirrene stellati di fuoco e che incantano come al largo le sirene” Giuseppe Conte, Le stagioni [Biblioteca Universale Rizzoli, Collana “Bur Poesia”, 1988. Premio Montale. Introduzione e note di Giorgio Ficara], in Giuseppe Conte, Poesie 1983-2015, Oscar Mondadori, Oscar Poesia, Milano, 2015, pp. 90-91.
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GIUSEPPE CONTE ![]() Source ■ Giuseppe Conte sur Terres de femmes ▼ → Alle origini (poème extrait de Dialogo del poeta e del messaggero) → |
Mer qui chante comme les cigales (poème extrait de Non finirò di scrivere sul mare)
→ [La beauté est le polythéisme] (extrait du Manuscrit de Saint-Nazaire)
→ [Archéologue de mes jours] (poème extrait de L’Océan et l’Enfant)
→ Je retourne où déjà j’ai été (autre poème extrait de L’Océan et l’Enfant)
→ [Sur les coquelicots] (autre poème extrait de L’Océan et l’Enfant)
→ Il poeta (+ notice bio-bibliographique) [poème extrait des Saisons]
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